In questo secondo episodio approfondiamo un aspetto sempre più rilevante nella gestione del Mieloma Multiplo: il ruolo della spettrometria di massa nella valutazione della risposta terapeutica. Partendo da uno studio del gruppo spagnolo di Salamanca, pubblicato su Clinical Chemistry nel 2026, analizziamo le interferenze determinate dagli anticorpi monoclonali anti-CD38, daratumumab e isatuximab, con le metodiche tradizionali di immunofissazione. Lo studio, condotto su 1.101 campioni, dimostra come la spettrometria di massa MALDI-TOF presenti una specificità analitica significativamente superiore, riducendo l’interferenza degli anticorpi terapeutici dal 34% all’1,9%. Un risultato particolarmente importante per distinguere la componente monoclonale patologica dagli anticorpi utilizzati nel trattamento, evitando interpretazioni falsamente positive. Discuteremo infine le implicazioni cliniche di questa metodica, soprattutto nella corretta definizione della risposta completa e nelle prospettive di personalizzazione del mantenimento terapeutico, in un contesto in cui la malattia minima residua assume un ruolo sempre più centrale nelle decisioni terapeutiche.
Bibliografia